Sedici attività, e a che età servono
Pubblicato il 6 settembre 2026
Sedici attività in una schermata sola, a un bambino di tre anni, sono soprattutto sedici modi di essere distratto. Non è un difetto del menu: è che non servono tutte adesso. Servono in un ordine, e l'ordine non lo detta l'anagrafe ma quello che la mano e la testa sanno già fare. Ecco come le abbiamo pensate.
Tre anni: la mano prima della lettera
A tre anni si disegna con la spalla, non con le dita, e la precisione arriva anni dopo. Le attività giuste sono quelle che non chiedono precisione: Colora, dove uscire dai bordi non è un errore, Disegni, dove non c'è un risultato giusto, e Lettere, dove si traccia una maiuscola seguendo la direzione del tratto. Le maiuscole vengono prima per un motivo tecnico, non estetico: sono fatte di linee dritte e curve semplici, quasi nessuna è lo specchio di un'altra, e sono quelle che il bambino vede già scritte sul suo nome all'asilo.
Quattro anni: contare non è recitare
Un bambino che dice «uno, due, tre, quattro» non sta contando: sta ripetendo una filastrocca. Contare è un'altra cosa — è toccare quattro oggetti dicendo un numero per ciascuno, e sapere che l'ultimo numero detto è quanti sono. È il passaggio che Numeri e Conta chiedono davvero, e i bambini lo attraversano in tempi molto diversi. Nello stesso periodo arrivano Forme e Sequenze, che allenano una cosa apparentemente lontana dalla matematica: accorgersi che qualcosa si ripete.
Cinque anni: le regole nascoste
Intruso, Smista, Memory, Ombre e Puzzle sembrano passatempi e sono la parte che prepara alla scuola più delle lettere. Chiedono tutte la stessa abilità sotto travestimenti diversi: trovare la regola che tiene insieme un gruppo. Perché la mela sta con la pera e non con la scarpa, perché questa sagoma è quel coniglio, cosa manca in questa fila. Chi arriva in prima sapendo categorizzare fa meno fatica di chi arriva sapendo l'alfabeto.
Sei anni: minuscole, parole, somme
Le minuscole arrivano per ultime perché sono più difficili: hanno curve, occhielli, e diverse sono l'una lo specchio dell'altra — la b e la d si scambiano di posto nella testa di tutti i bambini, e non è un problema di attenzione. Parole compone termini interi lettera per lettera con l'immagine accanto, e Somme introduce l'addizione quando contare è ormai automatico. Delle sedici attività quattro sono gratuite — Lettere, Numeri, Colora e Gioca — e coprono esattamente i tre anni.
L'app in immagini
Le età sono indicative, i bambini non le leggono
Nessun bambino segue il calendario, e un bambino di quattro anni che vuole fare le somme non va fermato per rispettare una tabella. Quello che conta è l'ordine, non l'anagrafe: la mano prima della lettera, la quantità prima del numero scritto, le maiuscole prima delle minuscole. Lalo su Google Play e App Store, in 17 lingue e senza pubblicità di alcun tipo.